giovedì 24 luglio 2014

The key - La chiave di J. Vitale

Il film “The Secret”, oppure ancora il film “Ma che bip sappiamo veramente?” lasciano in chi li guarda una sensazione positiva, direi di entusiasmo. Ci si chiede: “allora tutto è possibile...”, e “posso realmente realizzare tutti i miei desideri?”. Per chi non avesse visto i film: “The Secret” parla della legge di attrazione, cioè quel metodo con il quale chiedendo all'universo ciò che vogliamo e visualizzarci già come se fossimo in possesso o stessimo vivendo quella situazione che abbiamo chiesto, questa si realizza. Il film “Ma che bip sappiamo veramente?” descrive la fisica quantistica in relazione alla nostra mente, ovvero come la nostra mente influenzi la realtà che ci circonda. Apro una parentesi dicendo che i film spesso sono molto utili a quelle persone che non amano tanto leggere, spesso sono istruttivi e si possono riguardare percependo nuovi messaggi. Ma torniamo a noi. Il messaggio dunque che ci lasciano è positivo, entusiastico, di speranza, ma poi? Poi tutto torna come prima, con le stesse difficoltà e gli stessi problemi. Non cambia nulla o quasi. Perché? Il motivo, che non viene menzionato nei film o non viene approfondito, è che abbiamo delle credenze. Abbiamo imparato a guardare il mondo in un certo modo, abbiamo accumulato nel corso della nostra storia personale delle verità che spesso non sono ottimizzanti ma sono limitanti. Il guaio è che non ce ne rendiamo conto. Una grossa percentuale di queste credenze è memorizzata nell'inconscio, la parte della nostra mente ad accesso negato. Come un hacker che va ad intrufolarsi nella memoria di un computer protetto, noi dobbiamo utilizzare dei metodi per andare ad intrufolarci nell'inconscio e portare alla luce, cioè rendere conscie, queste credenze. Il solo fatto di portarle alla luce e renderci conto consapevolmente che sono credenze inutili e limitanti le fa scomparire. Aggiungo comunque che molti autori e formatori fanno la strada opposta. Dato che è difficile cancellare le credenze limitanti fanno in modo di immettere nella mente le credenze ottimizzanti contrarie. Per esempio se un giovane non riesce ad avere una storia sentimentale perché crede dentro di sé di essere immeritevole, brutto, ecc., poi segue dei corsi di autostima, legge dei libri, studia su come diventare un seduttore, ad un certo punto può ritrovarsi con tre fidanzate diverse (poi una dovrà sceglierla). Non è cambiato nulla in questo giovane a livello fisico, ha la stessa faccia, è bello o brutto come prima, è però cambiata la sua mente, ora ha fiducia di se e questa fiducia la trasmette all'esterno, non ha più la credenza di sentirsi immeritevole perché è stata soppiantata dalla credenza dell'autostima. La mente crea la realtà esterna. Se pensiamo cose negative creiamo una realtà negativa, se pensiamo a cose positive creiamo una realtà positiva, il succo è tutto qui. E questo libro di che cosa parla? Descrive nientedimeno dei metodi per cancellare le credenze negative installate nel nostro inconscio. Mi piace molto questo autore anche perché la sua storia è singolare. È stato un senzatetto senza un soldo, gli è morta la moglie e l'ha pianta per un anno intero ogni giorno e per questo dolore il suo corpo ha sviluppato un focolaio di cancro ai polmoni. Utilizzando i metodi che descrive nei suoi libri è riuscito in pochi anni a diventare milionario, a guarire da una possibile malattia grave e tramite seminari, conferenze, libri aiuta le persone a realizzare i propri desideri. Una prima parte del libro descrive la legge di attrazione, come funziona e le cose da mettere in pratica perché funzioni. Una seconda parte è dedicata appunto a dieci metodi per pulirsi dalle credenze limitanti. Questa parte è il cuore del libro, anche perché l'autore sottolinea che se abbiamo queste credenze limitanti non riusciamo ad attrarre quello che vogliamo consciamente, questo perché il nostro inconscio saboterà i nostri propositi. I metodi sono presi dall'Ho'oponopono, dall'Eft e altre tecniche che andrebbero comunque approfondite su altri libri più specifici. Una terza parte è dedicata all'approfondimento degli argomenti trattati, approfondimenti estratti da un teleseminario con domande e risposte e un capitolo finale, anche questo interessante, sulla descrizione di piccole tecniche per eliminare tutte le emozioni negative che quotidianamente proviamo. Joe Vitale in definitiva rimane un portavoce su quella che è la ricchezza totale dell'essere umano, sia quella materiale che quella spirituale. Chi legge i suoi libri non può certo dire di aver a che fare con una persona che pensa solo ai soldi, anzi ad un certo punto afferma che i soldi non sono il suo obiettivo ma sono la conseguenza di quello che intraprende e il risultato dell'amore che mette nel fare determinate cose. Sono propenso a pensare che chi ha problemi di soldi abbia anche problemi mentali e/o spirituali, (nota bene che non è detto che solo un povero abbia problemi di soldi, ma anche una persona ricca può averli, eccome). Gesù infatti dice “Cerca prima il Regno, poi tutto il resto ti sarà dato in abbondanza”. Chi ha orecchie per intendere intenda!
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